SOLO I FIGLI DEI GENERALI POSSONO?

Krajicek scrive:

Ciao Ragazzi

Mi piacerebbe molto avviare una discussione relativa alla “raccomandazione”.

Spesso si sente in giro che per accedere nelle forze armate bisogna essere figlio del generale, figlio del colonnello e così via..
con questo messaggio mi piacerebbe sapere l’esperienza di tutte le persone che hanno provato concorsi vari e che hanno visto strane “coincidenze” e cose strane che fanno pensare appunto a qualche “raccomandato”.

Spero di leggere piu messaggi possibili

Krajicek

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COSA FARE QUANDO C’E’ L’AMORE DI MEZZO?

Sagisoft scrive:

Ciao a tutti i ragazzi di questo forum…

Volevo chiedervi una cosa…

Io sono felicemente fidanzato,abbiamo grandi progetti per il nostro futuro.
Lei ha il lavoro fisso indeterminato qui a Milano ed io vorrei partire per l’esercito vfp1 per poi passare nei CC.

Il problema e’ questo,quanto staremo lontani???
Come faremo???Lei a Milano e io da un’altra parte????

Io ho una passione forte per i Carabinieri,ho molti parenti in famiglia Carabinieri.

Qualcun si e’ trovato nella mia stessa situazione???

Vi Ringrazio

Ultimo

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AVVISO AI NAVIGANTI, Attualità ed Off Topic

Solidshot scrive:

In questo forum, tempo fa, esisteva una sezione chiamata “Attualità ed Off-Topic”, la quale, per i continui flame e gli insulti reciproci tra i vari utenti coinvolti nelle discussioni, è stata definitivamente eliminata dagli Amministratori, visto e considerato che in un forum che si prefigge di garantire l’approfondimento di tematiche militari e paramilitari, costringere lo Staff a perdere l’80% del tempo per mettere ordine esclusivamente in “Attualità ed Off-Topic” significava perdere totalmente lo spirito con il quale è stato creato questo forum.
Ora non si pretende che gli utenti capiscano questo dettaglio al volo, se c’è chi si iscrive oggi o lo farà un domani, non sapendo tutti i trascorsi del MF è impossibile, se non c’è qualcuno che lo fa presente, che tali individui capiscano quale possa essere il problema nell’aprire un thread ad argomento più politico che militare.
L’argomento De Magistris è molto interessante, ma merita di essere approfondito in un forum specifico (quando fu eliminata la sezione “Attualità ed Off-Topic” gli utenti che postavano più lì che in altre sezioni aprirono un altro forum chiamato “Arena Politica”, dove hanno potuto continuare ad insultarsi su argomenti di attualità e di politica.
La cosa che mi provoca più dispiacere di tutte è che, quando un moderatore cerca di dare spiegazioni in merito alla scarsa opportunità di un’azione di qualche utente, e magari lo fa in modo sarcastico non tanto per deridere gli utenti stessi, quanto per sdrammatizzare il proprio ruolo di moderatore, ecco che gli utenti fanno gli offendini, si permettono di dare giudizi, di criticare in modo esageratamente spinto e marcato l’operato di ragazze e ragazzi che, prima di far parte dello Staff, sono utenti come tutti gli altri, solo che a differenza dell’utente medio passano sul forum una fetta più ampia di tempo solo per permettere al forum stesso di non degenerare e di non lasciare che gli utenti, spinti dall’entusiasmo della discussione, si lascino trasportare in insulti più o meno diretti verso altri utenti o verso membri dello Staff.
Il regolamento parla chiaro: le discussioni a carattere politico (e questa è una discussione a carattere fortemente politico, non c’è ombra di dubbio) sono vietate, non perché siamo appartenenti ai servizi segreti e censuriamo ogni vena polemica, ma perché come ha giustamente ricordato Samba 28 (il cui operato dal mio punto di vista è ineccepibile e pecca, semmai, di eccesso di zelo nei confronti degli utenti più polemici) non c’entra un fico secco nè con il mondo militare nè con quello delle FFOO, pur essendo queste ultime lo strumento che la Magistratura ha a sua disposizione per estendere il proprio potere.
L’apertura di questa discussione è andata contro il regolamento, se l’avessimo chiusa senza dare spiegazioni a nessuno avremmo fatto solo la cosa giusta, solo che noi mod preferiamo discutere con gli utenti che aprono queste discussioni per far capire la scarsa opportunità di trattare argomenti che sono così lontani dal mondo militare e delle FFOO (le quali, pur non essendo tutte ad ordinamento militare, sono militarmente organizzate), mentre sono più adatte ad un forum come “Arena Politica” dove gli utenti possono liberamente trattare argomenti di attualità senza esclusione di colpi.
Inoltre gli utenti che si sono particolarmente distinti nell’alimentare questo lungo flame con il moderatore Samba 28 dovrebbero far mente locale sul regolamento che, non mi stancherò mai di ripetere, è chiaro ed inequivocabile.
Se avevate delle rimostranze nei suoi confronti avreste dovuto affrontarle in privato e non in pubblico, visto che è un atteggiamento contro il regolamento.
Noi moderatori, nel pieno rispetto del regolamento, ci permettiamo in questi casi di riprendere pubblicamente gli utenti non per metterli alla pubblica gogna davanti agli altri, ma per dare modo sia a loro che agli altri di capire ciò che dovrebbero capire tutti quanti da soli, ovvero (come recita l’articolo 2 bis) capire da soli ciò che è totalmente inutile (questa discussione) o irrispettoso (il flame verso Samba 28).
Meditate gente, meditate…

PS Se avete dei dubbi in merito all’apertura di nuove discussioni, soprattutto nella sezione “Esperienze di Vita”, prima di fare il passo più lungo della gamba, se avete dei dubbi in merito, chiedete allo Staff, siamo sempre disponibili a dare spiegazioni.
Se non avete alcun dubbio, fatevi comunque un esame di coscienza, e soprattutto leggete il regolamento un po’ più spesso di quanto alcuni utenti dimostrano di fare.

04.11.2006 UNA GIORNATA ALL’ACCADEMIA DI MODENA

‘Sonia’ scrive:

Holà ragasssss!!!
Che dire,il titolo della discussione lascia ben poco all’immaginazione.
Ebbene si,oggi ho avuto la possibilità di entrare all’Accademia di Modena e stare a diretto contatto con gli Allievi Ufficiali.
4 Novembre,festa delle Forze Armate. A Modena vi è stata la presentazione del 188° corso che saluta la città.
Alle 8.20 parto dalla mia città per dirigermi a Modena.. arrivo a destinazione alle 9 e mezza.
Passando per la parte laterale del Palazzo Ducale vedo una porticina aprirsi.. eccoli lì,belli come il sole,gli AU del 188° pronti per sfilare :D
Mi piazzo lì davanti con la macchina fotografica per seguirli fino in Piazza Grande,sede del Duomo,dove ha luogo la cerimonia pubblica.
Il discorso del generale,del sindaco,del rappresentante del nuovo corso “Fedeltà”.. il grido al present’arm,il grido “Una Acies” a squarciagola,l’inno di Mameli,i canti per le vie .. è stato tutto troppo emozionante!
Il tutto è durato un’oretta circa.. e poi i cadetti tornano in Accademia. E lì viene il bello ghghghgh :D
Una marea di gente,illusa di poter entrare,si accalcagna davanti .. e lì prontamente si viene fermati perchè hanno l’accesso solo i parenti degli AU.
Continuo ad andare avanti,mi fermano e mi chiedono “E’ parente di qualcuno lei?” e io “Si certo,****** *****,2^ compagnia!” Uahahah non ero parente,però era vero che ero andata per vedere un amico .. così diciamo che ne ho approfittato un po’ :D
Ed è così che mi sono ritrovata nel Cortile d’Onore ad assistere al saluto degli allievi del 188° corso a quelli del 187°.
L’atmosfera era unica,madri che si commuovevano,padri fieri dei figli,e negli occhi di fratelli o sorelle si leggeva la vera e propria ammirazione verso quei ragazzi e ragazze schierati con uno sguardo così orgoglioso,così unico..!
Qui di nuovo il grido “Una Acies”.. ed era tutto così impostato,così impeccabile e perfetto,tutto sincronizzato.. ragazzi,è stata una cosa unica.
Dopodichè finita anche questa cerimonia i parenti erano invitati a pranzare assieme agli Allievi.. il bello è che sta roba mica la sapevo :D
Ho visto tutti dirigersi da una parte e mi sono infiltrata anche io.. ritrovandomi così nel salone da pranzo. Mi sono seduta in un tavolo assieme a 8 AU che continuavano a dirmi “gradisce questo signorina,gradisce vino,gradisce acqua..?”. Tutte le loro mosse erano studiate nel minimo dettaglio,sempre composti.. e io lì che li osservavo ammaliata.. :wub:
Ma in questo loro essere così apparentemente duri,freddi,robotizzati.. si nascondono pur sempre ragazzi e ragazze giovani,qualcuno era anche mio coetaneo.. eppure un ambiente come l’Accademia fa si che tra loro e noi ci sia un abisso gigantesco; loro sono Allievi Ufficiali,sono il prestigio,l’ambizione,l’onore.
In tutto questo rigore ho potuto notare però che ci sono comunque anche momenti di svago.. comandanti che scherzano con gli allievi,allievi che hanno grosse difficoltà a tagliare un mandarino col coltello e che dopo svariati tentativi si rassegnano dicendo “ohhhh ma chi se ne frega,mò sto coso me lo magno tutto d’un boccone e non mi vede nessuno!” e prontamente vi è il tenente dietro che però invece di punirlo se la ride.. :D
Gli Allievi del 187° corso oggi per la prima volta hanno cantato da anziani,rivolgendosi ai nuovi arrivati.. quasi alla fine del pranzo si sono messi a cantare “Chi te lo ha fatto fare,povero Cappellon,tu sei venuto ad imparare l’arte di Napoleon! Chi te lo fatto fare, povero Cappellon,tu sei venuto ad imparare,l’arte di Napoleon! Pompa-po’, pompa-po’!
E poi ancora qualche mossa sull’attenti,qualche formalità,e poi.. “Libertà!”
Ho passato ancora un po’ di tempo dentro l’Accademia a parlare col mio amico assieme ai suoi parenti e poi ho lasciato il Palazzo Ducale per dirigermi di nuovo in stazione.
Che dire,è stata una magnifica giornata.. ero andata lì con l’intenzione di vedere solo la cerimonia pubblica e invece sono finita a diretto contatto con gli Allievi.. è stato tutto troppo bello.

Mi dispiace dover scrivere sminuendo un po’ tutto ciò che ho provato,perchè le emozioni che ho vissuto non si possono descrivere.. mi auguro che anche voi possiate viverle un giorno.
Mi auguro inoltre di poter rientrare a Palazzo Ducale in un futuro non molto lontano,magari indossando anche io un kepì e correndo nel pianterreno (nel pianterreno i cadetti hanno l’obbligo di correre,solo al piano superiore possono camminare) :D

Ciao ciao Accademia… spero di rivederti presto.

UNA ACIES!

(cliccate sulla foto per ingrandirla)
image

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Il ballo delle debuttanti

Antonio90 scrive:

Ne ho sentito parlare in giro. So che è la serata in cui le figlie della gente importante debuttano in società *********e sono accompagnate dai cadetti delle accademie. Da quali sono accompagnati, MM AM o EI? Come vengono scelti ‘sti cadetti?
E soprattutto, ho visto alle “Iene” che intervistavano le ragazze e*****************…………………..
Qualcuno sa darmi qualche informazione in più in proposito? Per esempio, che fondi di denaro usano per organizzare il ballo, quelli delle FFAA?

Messaggio modificato dall’Amministrazione

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Qualità di un militare, Qual è secondo voi quella imprescindibile?

Caponnetto scrive:

Vorrei precisare che, naturalmente, ognuna (o più) di queste caratteristiche può essere o non essere considerata fondamentale. L’elenco in sé non ha alcuna pretesa.
Ma sono curioso di sapere quale tra queste alternative selezionate considerate – in base a quella che è la vostra esperienza di vita – primus inter pares, per dirlo con un’espressione efficace.

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L’ALPINO CHE SALVA GLI INUIT

Caponnetto scrive:

Amici del forum, porto alla vostra attenzione l’esperienza di vita di un alpino italiano che sembra uscita direttamente da una fiaba dei fratelli Grimm.
Saluti cordiali

L’impegno di un alpinista italiano per aiutare i giovani in Groenlandia

L’italiano che salva gli Inuit

«Li faccio diventare astemi»
Il popolo dei ghiacci sente che la sua storia rischia di finire e si perde tra alcol e droga

ISOLA DI ANGMASSALIK (Groenlandia) – Intorno all’unico negozio di Tasiilaq le lattine di birra si accumulano come ogni sabato. I bambini si rincorrono intorno ai genitori, che sono stesi a terra, ubriachi ormai da molte ore, mentre i ghiacci galleggiano sul fiordo nella luce irreale dell’estate artica.

DROGA, ALCOL E SUICIDI – Eccoli qui gli ultimi inuit della Groenlandia, devastati dall’alcol, dalla droga e dai suicidi. Sono loro i discendenti del coraggioso popolo di cacciatori e di pescatori, che 5 mila anni fa attraversò lo stretto di Bering. Ma per i 56 mila uomini dagli occhi a mandorla che abitano la più grande isola del mondo la vita oggi non è facile. «Avvertono che la loro civiltà è giunta al capolinea» mi fa Robert Peroni passeggiando per le stradine di Tasiilaq «e reagiscono abbandonandosi alla pulsione autodistruttiva. L’alcolismo è la piaga più grave. E può accadere che in un villaggio di 100 abitanti, si contino 6-7 suicidi all’anno, quasi tutti giovani tra i 18 e i 20 anni, che si impiccano in bagno o alla trave di casa. Se le stesse percentuali interessassero le grandi città europee o americane, sarebbe allarme rosso. Qui invece tutto continua nell’indifferenza generale».

PAESE DI GHIACCIO – L’85% degli oltre due milioni di chilometri quadrati della Groenlandia è coperto da un immenso ghiacciaio spesso fino a 3000 metri e così pesante che la terra sotto è stata schiacciata e ora si trova sotto il livello del mare. Se quei 4 milioni di chilometri cubici di ghiaccio si sciogliessero, ogni abitante della terra avrebbe a disposizione un miliardo di litri d’acqua e il mare si alzerebbe di 6 metri.

IL DRAMMA DEGLI INUIT – Durante le sue visite in Groenlandia da alpinista ed esploratore Peroni si rese ben presto conto dei drammatici problemi degli inuit, portati all’attenzione del grande pubblico qualche anno fa dal libro Il senso di Smilla per la neve. La Danimarca, di cui la Groenlandia forma il 98% del territorio, è lontana e gli inuit sono abbandonati a se stessi. «Lo capii quando trascorsi con loro il primo inverno artico, al buio, con 40 gradi sotto zero. Fu allora che decisi che bisognava fare qualcosa. Nel 1992 a Tasiilaq, sull’isola di Angmassalik, il centro principale della Groenlandia orientale, ho dato vita alla Fondazione Progetto La Casa Rossa, un centro di assistenza per giovani inuit sbandati o dipendenti da droga e alcol». Le mute dei cani da slitta cercano un po’ di frescura sulle ultime chiazze di neve che si sciolgono al sole. Un iceberg giunto chissà da dove è comparso all’imbocco del fiordo.

L’ASSISTENZIALISMO NON BASTA – Ci sediamo su una panca davanti alla Casa Rossa e Robert riprende a parlare. «Nel 1995 ho capito che bisognava andare oltre l’assistenzialismo e fornire una prospettiva economica a questa gente. Così ho provato con il turismo. Nel 2000 il centro sociale è stato traslocato in un vicino edificio, mentre La Casa Rossa è divenuta una guest house. Ciò ha fornito una prima base economica alle spese di assistenza, mentre gli inuit hanno cominciato ad accompagnare i turisti nelle escursioni». Nel 2002 il Consiglio dei ministri dei paesi nordici ha fornito la sua approvazione ai principi che ispirano il progetto e ha garantito un supporto finanziario triennale. Nonostante Peroni sia italiano, di Bolzano, il nostro paese invece non ha fatto ancora nulla.

IL REINSERIMENTO DEGLI ALCOLIZZATI – «Attualmente il centro sociale è aperto giorno e notte a tutti i locali. È un edificio accogliente e riscaldato, dove si offrono gratuitamente vitto e alloggio e piccoli finanziamenti. Dopo un periodo di stabilizzazione di circa sei mesi, i giovani alcolizzati vengono reinseriti in una scuola professionale o nel turismo oppure sono rimandati in famiglia, per esercitare le attività tradizionali della caccia e della pesca». È l’una di notte e la luce è appena un po’ velata. «È un popolo che sta morendo, nel silenzio e nell’indifferenza» dice Peroni facendo un gesto davanti a sé «come quel ghiaccio che fonde nella baia».

Fonte: corriere.it

OPERAZIONE “IBIS II” – SOMALIA (AGO/DIC “93)

Maathaban 93 scrive:

Sono un Sottufficiale che in quel periodo rivestiva il grado di Serg.Magg. e facevo parte del 78° Rgt. “LUPI DI TOSCANA” , tale Reggimento fu impiegato in terra Somala con la Brigata Legnano dislocati piu’ precisamente con il Comando di Reggimento a Belet Huen e la mia Compagnia distaccata a circa 80KM piu’ a Nord a Maataban a pochi km di distanza dal confine Etiope dove si era rifugiato Siad Barre (ex presidente ) con il suo esercito e i suoi generali che gli erano rimasti vicini , sul confine c’erano disseminati una miriade di campi minati. Tra i fatti che sono accaduti ….. il 9 ottobre nella citta di Belet Huen scoprimmo nella locale caserma di polizia somala un enorme quantitativo di armi che servivano per armare le milizie somale capeggiate da Aidid (il signore della guerra) dovevamo andare a confiscarle eravamo una compagnia su VCC1 e ACM che servivano per il trasporto di tali armi tra cui colpi di mortaio gia’ spolettati e quindi pronti all’uso , ma anche dei missili di nazionalita’ russa, mitragliatrici , fucili e bombe a mano , tali bombe erano come un barattolo di conserva con spoletta e scritte in arabo, ………ci fu’ un violento scontro a fuoco che duro’ piu’ di mezz’ora ……. il Comandante di Reggimento fu ferito ad un’occhio e rimpatriato per le cure del caso e per poi riprendere il comando subito dopo, un Sottufficiale fu’ ferito da alcune schegge di bomba a mano , la stessa bomba a mano ferì in modo grave il nostro interprete (Somalo) il quale perse una gamba……. ho una moltitudine di cosa da raccontare ….e lo faro’ piano piano per adesso vi allego qualche foto con la speranza di ritrovare anche vecchi amici per rivangare un po’ di ricordi insieme !!!!!! :sniper_:

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