23/05/2012

COMANDANTE di STAZIONE

87maverick87 scrive:

Da tempo immemore, la figura del "maresciallo" è stata ed è, per certi versi, legata al comando della stazione. E' inutile negare che i "poteri forti" di un paesino, una località o uno sperduto villaggio sono stati esercitati per lunghi anni dal sindaco, dal prete e dal maresciallo. I cittadini si rivolgevano a queste tre figure per essere aiutati e per trovare qualcuno che accogliesse le loro istanze. Oggi, il "maresciallo", viene rispettato come tempo fa? Considerazioni a riguardo.

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19:39 Scritto da patrizio1995 in Carabinieri | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: carabinieri | OKNOtizie |  Facebook

FOTOGRAFIE CARABINIERI

Ar70-90 scrive:

Roma Scuola Allievi Carabinieri: La prima donna in Garitta Vedi

Dall'Iraq
Foto 1
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19:38 Scritto da patrizio1995 in Carabinieri | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: carabinieri | OKNOtizie |  Facebook

TRASFERIMENTI CARABINIERI

Joonnygdf_ scrive:

allora dopo quanto tempo si torna nella propria regione, se è del nord, per i militari di truppa dell'arma? ;)

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19:38 Scritto da patrizio1995 in Carabinieri | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: carabinieri | OKNOtizie |  Facebook

CURIOSITA' sulla DIVISA

VBSIMONEY73 scrive:

Ho sentito delle voci che il Nucleo R.M. di Roma ha in esperimento un cinturone che eviterebbe l'uso della noiosa e penzolante fondina...qualcuno bene informato sa darne conferma? Sapete anche che equipaggiamento prevede questo fantomatico cinturone (tonfa, spray antiaggr. etc....)?
Grazie a tutti coloro che vorranno lasciare una risposta. :ph34r:

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19:37 Scritto da patrizio1995 in Carabinieri | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: carabinieri | OKNOtizie |  Facebook

UFFICIALI e MARESCIALLI

Sciarada scrive:

Volevo porre un quesito a StanleyWhite e a 39°CorsoAS.

Cerco di leggere,quando posso,molti dei vostri post perchè credo siano estremamente interessanti anche per chi,come me,non fa parte dell'Arma e non ha intenzione,in futuro,di farne parte.

Tra tutte le vostre discussioni mi ha colpito parecchio quelle relative ai rapporti non idilliaci che intercorrono,generalmente,tra i Marescialli e gli Ufficiali (soprattutto,se ho capito bene,gli Ufficiali provenienti da Modena).

E,nel leggere le vostre parole,non ho potuto fare a meno di pormi una domanda.

Ma il problema risiede negli uomini-Ufficiali o nella concezione della "struttura" stessa dell'Arma e della sua catena di comando?

Mi spiego;io servo nella Folgore ed ho notato che i Tenentini che arrivano a reparto freschi di nomina tendono,generalmente,a comportarsi esattamente nel modo che voi lamentate.
Da un neo Comandante,infatti,mi aspetterei più spirito di iniziativa mentre invece,di solito,costoro tendono a frequentare molto i Capitani e poco i Marescialli e a delegare loro molte di quelle responsabilità che sarebbero proprie invece di un Tenente.
Inoltre i Tenenti appena arrivati a reparto sono degli "scoppiati" in buona misura.Tendono cioè,ora che possono esercitare fattivamente il comando,ad essere severi in maniera tragicomica e,credendosi superuomini per il solo fatto di avere la spilletta di Modena sulla drop,sono inclini a trattare dall'alto al basso non solo i sottoposti (dai Marescialli a scendere)ma anche gli stessi loro parigrado ma dei Ruoli Speciali (provenienti cioè dai ruoli Sergenti o Marescialli e quindi con esperienza enormemente maggiore).

Fin qui quindi sembrerebbe che "tutto il mondo sia paese" e che anche nell'Esercito si viva questa contrapposizione quasi sistematica tra SottUfficiali e Ufficiali ma così invece non succede.

I Tenenti che,appena usciti dalla Scuola di Applicazione,dovrebbero subito andare a ricoprire i ruoli di Vice-Comandanti di Compagnia,infatti,appena usciti vengono mandati a fare un "tirocinio" in qualità di Comandanti di Plotone in modo da poter entrare nella logica del comando e nella posizione di essere più vicini ai propri sottoposti.
La struttura stessa dell'Esercito,inoltre,prevede che gli Ufficiali inferiori abbiano un rapporto estremamente frequente (volenti o nolenti) con i propri Sottufficiali e questo li porta,dopo non molto tempo (qualche mese per capirci),a rendersi conto da soli del loro essere "tragicomici" o della loro iniziale tendenza a negarsi a quelle che dovrebbero essere le loro responsabilità di Comando.
Questo fa si che in poco tempo il Tenentino cambi atteggiamento in maniera radicale trasformandosi potremmo quasi dire da Tenentino in Tenente.
Diventa una persona in grado di assolvere ai propri compiti e alle proprie responsabilità ed in grado di guadagnarsi la stima e la fiducia dei propri sottoposti.

Ora,per tornare sul piano dell'Arma,io ho potuto conoscere diversi ragazzi del Tuscania (molti del ruolo truppa però e un Brigadiere) e costoro raramente si scagliavano con questo astio nei confronti dei propri Ufficiali,anzi!
Sarà per la natura più da "esercito" del Tuscania ma raramente si discuteva in chiave negativa dei nostri Ufficiali.

La mia domanda quindi sta tutta qua.Assodato il fatto che i Tenentini appena usciti dalle scuole di Applicazione sono quel che sono può darsi che l'Arma non faccia in modo che questi Tenentini si rendano conto del loro essere irritanti e poco dediti all'assunzione di responsabilità e non li metta,invece, nelle condizioni di passare dalla "teoria" del comando alla "pratica razionale" del comando?
Può darsi che la struttura della catena di comando dell'Arma sia da rivedersi di modo da responsabilizzare e rendere più vicini gli Ufficiali Inferiori ai Sottufficiali?

Spero di essermi spiegato.
Saluti!

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