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12/07/2012
Introduzione delle Armi Leggere
Ar70-90 scrive:
Introduzione alle Armi Leggere
Definizione di Armi Leggere: Sono normalmente considerate come armi della Fanteria, come l'armamento leggero comprende le armi individuali, quelle di reparto e gli ordigni come le bombe a mano.
Rinnovamenti in questo Campo da Parte delle Forze Armate Italiane
Nel settore di autodifesa,è ormai completato il rinnovamento dell'intero paro armi,che ha comportato la sostituzione delle obsolete pistole Beretta modello 92FS,in calibro 9 mm parabellum, e l'introduzione in servizio della famiglia di fucile 70/90 in calibro 5,56 mm NATO in sostituzione dei vecchi FAL e Garand (calibro 7,62 mm NATO),poichè in ambito NATO è in corso di individuazione un nuovo calibro per le armi da autodifesa,inferiore all'attuale.E' presumibile,per il lungo termine,l'acquisizione di armi caratterizzate da un calibro standardizzato dell'Alleanza.
Alle Forze per Operazioni Speciali,destinate a svolgere attività in contesti particolari e a stretto contatto con analoghe unità alleate,sono stati distribuiti i fucile Colt M4,anch'essi nel calibro 5,56 mm,caratterizzati da elevata versalità e idonei a supportare una vasta gamma di apparati optoelettronici per l'acquisizione degli obbiettivi.
Per quanto ottiene alla dotazione di team,sono state recentemente approviginate o sono in corso di acquisizione numerose armi idonee ad assicurare un'efficace risposta a tutte le possibili esigenze.In particolare:
- fucili cal.12 con canna ad anima liscia < Spas 15 >,impiegabili con varie tecnologie di munizioni in piombo ma anche con munizionamento in gomma a bassa letalità;
- fucili di precisione cal.338 << Lapua Magnum>>(8,6 mm x 70)destinati ai Tiratori Scelti inorganico ai reggimenti di fanteria. Tali armi sono già in distribuzione ai reparti impegnati in contesti operativi internazionali.
-lanciagranate da 40 mm di varia tipologia,idonei all'impiego di munizioni scoppianti (HE e HE FRAG) e a caricamento speciale (fumogeno e lacrimogeno).
Per i Paesi NATO,il calibro del fucile sarà ancora il 5,56 mm e quello del lanciagranate il 40 mm.
Per quanto riguarda le bombe a mano l'Esercito Italiano ha in servizio diversi modelli di ordigni che risultano ormai obsoleti o che presentano limitazioni tecniche e appriviginate.In particolare attualmente è disponibile la bomba offensiva SRCM nelle configurazioni a frammentazione, a effetto ridotto e inerte.Il manufatto è in servizio,seppure più volte modificato,sin dal 1936 e non è più completamente rispondente alle esigenze operative.E' in oltre,disponibile la bomba offensiva/difensiva OD/82,anch'essa nelle configurazioni a frammentazione,a effetto ridotto e inerte,ma,a causa dei numerosi problemi presentati nel passato,è considerata < a consumazione >.
Supporto di fuoco a Tiro Diretto
per il breve termine l'Esercito Italiano prevede il mantenimento in servizio dei fucili mitragliatori MINIMI in calibro 5,56 mm -recentemente acquisti-e di un'aliquota di mitragliatrici Mg42/59 impiegabili sia nel calibro 5,56 mm sia nel 7,62 mm,grazie a in kit di conversione realizzato presso il Polo Mantenimento degli Armamenti Leggeri di Terni.
Inoltre,per incrementare il supporto di fuoco offerto dalle armi attualmente in dotazione,sono allo studio nuovi lanciagranate automatici impieganti munizionamento da 40 mm ad alta velocità,destinati a sostituire gli MK 19 in servizio e ad affiancare le mitragliatrici Browning calibro 12,7 mm montate sui veicoli da trasporto per la fanteria.
23:48 Scritto da patrizio1995 in Armi Leggere | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: armi leggere | OKNOtizie |
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